Utilizziamo i cookie per abilitare e migliorare le funzionalita' del sito web, servire contenuti per voi piu' pertinenti, ed integrare i social media. E' possibile rivedere la nostra privacy policy cliccando qui e la nostra cookie policy cliccando qui. Se chiudi questo avviso, acconsenti all'utilizzo dei cookie. Per modificare le impostazioni dei cookies clicca qui

Sicurezza stradale, l'associazione "Angeli Sconosciuti" chiede un giro di vite sui controlli stradali ed impegni concreti sulla prevenzione

In Italia sono avvenuti per incidenti stradali 475 decessi (485 nel 2023) di pedoni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, con 313 uomini (furono 283 nel 2023) e 162 donne (furono 157 un anno fa).Tali dati non tengono conto dei decessi in ospedale nei 30 giorni sucessivi

printDi :: 03 aprile 2025 14:37
Sicurezza stradale, l'associazione Angeli Sconosciuti chiede un giro di vite sui controlli stradali ed impegni concreti sulla prevenzione

(AGR) L’associazione “Angeli Sconosciuti” ha inviato al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ed al Ministero di Giustizia una lettera dettagliata con la quale denuncia l’attuale grave situazione sulle strade italiane e chiede un ulteriore giro di vite.

“Allo stato attuale, riguardo la sicurezza stradale, non rileviamo significative azioni da parte del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti volte a mettere un freno alle tragedie stradali di cui apprendiamo quotidianamente. - scrive in una nota il v.presidente Sergio Toscano - Sono rimaste mere parole anche le indicazioni annunciate circa targhe/assicurazioni/caschi a chi fa uso dei monopattini e li vediamo utilizzati come un anno fa.

 
Ben vengano i controlli stradali e ritiri patenti ma questi non sono ancora sufficienti, per non parlare dei sistemi di rilevamento della velocità ancora in fase di studio. Gli utenti della strada continuano a perdere la vita nel frattempo.

Come Associazione siamo attivi per la prevenzione sulla sicurezza stradale con incontri negli Istituti superiori presso i giovani, supportati dai Comuni ed Amministrazioni più sensibili ma non si può demandare solo al volontariato un tema così importante. Ci aspettiamo un segnale fattivo da parte di chi preposto. (il v.presidente Sergio Toscano)”

Di seguito riportiamo alcuni brani della lettera: “.....l’Associazione non può che esprimere la più profonda indignazione e preoccupazione per i recenti gravissimi episodi di omicidio stradale al centro delle cronache di questi ultimi anni. È solo il caso di rilevare che, secondo le stime di ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, in Italia sono avvenuti per incidenti stradali 475 decessi di pedoni dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, con 313 uomini (furono 283 nel 2023) e 162 donne (furono 157 un anno fa): 253 avevano più di 65 anni (erano stati 231 nel 2023), il 53% del totale. ISTAT nel 2023 ne aveva contati 485 di decessi con un dato consolidato. Tali dati non tengono conto di tutti i decessi che avvengono in ospedale nei trenta giorni successivi il sinistro, ma in ogni caso nel 2024 si supereranno i dati tragici dell’anno precedente”

“Per tornare alle cronache recenti, l’opinione pubblica è stata molto colpita dal caso della giovane di soli vent’anni, barbaramente uccisa a Lurago Marinone (Co) mentre, con encomiabile sensibilità, prestava soccorso ad un animale ferito. Le circostanze di questo omicidio stradale sono particolarmente gravi e meritevoli di riflessione perché il responsabile guidava con patente scaduta, in stato di ebbrezza con tasso alcolemico di 1,49 g/l, ben oltre il limite consentito e in violazione dell'art. 186-bis C.d.S. e per di più con unpiede ingessato, il tutto in completo spregio delle più elementari norme sulla sicurezza stradale”.

“La gravità della situazione è ulteriormente evidenziata dal recente incidente avvenuto in provincia di Verona sulla Gardesana, dove un'auto ha investito cinque motociclisti, due dei quali in condizioni gravissime. Questi episodi dimostrano l'urgente necessità di interventi più incisivi, anche alla luce del dettato di cui all’art. 589-bis c.p. È necessario che il governo provveda ad inasprire ancor di più le pene per chi guida in stato di ebbrezza e causa incidenti mortali con l’arresto e la contestuale revoca definitiva della patente”.

foto archivio AGR controlli stradali polizia

Partecipa anche tu affinche' l'informazione vera e trasparente sia un bene per tutti

 
 
x

ATTENZIONE