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Ladispoli, 46enne arrestato per resistenza, aveva molestato i presenti in un bar

Nel tentativo di opporsi all’identificazione della pattuglia di Carabinieri intervenuta ha spintonato i militari e ha tentato di colpirli fisicamente, rendendo necessario un intervento deciso per bloccarlo e metterlo in sicurezza senza conseguenze gravi. L'uomo è stato arrestato

printDi :: 26 marzo 2025 13:55
Carabinieri controlli a Ladispoli

Carabinieri controlli a Ladispoli

(AGR) I Carabinieri della Stazione di Ladispoli hanno arrestato un 46enne italiano, senza occupazione e con precedenti, gravemente indiziato per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale.

Nello specifico la Centrale Operativa riceveva una segnalazione al numero di emergenza 112 N.U.E. riguardante la presenza di una persona molesta all’interno di un bar situato nel centro cittadino. La pattuglia è intervenuta prontamente, recandosi sul posto nel giro di pochi minuti per verificare la situazione e riportare la calma.

 
All’arrivo dei Carabinieri, l’uomo, in evidente stato di alterazione psicofisica, si è mostrato immediatamente ostile e poco collaborativo. Durante le procedure di identificazione, il 46enne ha perso il controllo e ha reagito in modo violento, scagliandosi contro i Carabinieri. Nel tentativo di opporsi all’identificazione, ha spintonato i militari e ha tentato di colpirli fisicamente, rendendo necessario un intervento deciso per bloccarlo e metterlo in sicurezza senza conseguenze gravi né per l’agitato che per i presenti.

I Carabinieri ribadiscono l’impegno costante nella tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, invitando i cittadini a continuare a segnalare prontamente situazioni di disagio o potenziale pericolo. Grazie alla stretta collaborazione tra forze dell’ordine e popolazione, è infatti possibile intervenire tempestivamente per garantire il rispetto della legalità.

Le indagini sono ancora in corso e si precisa che considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

Quanto sopra, si comunica, nel rispetto dell’ indagato da ritenersi  presunto  innocente, in considerazione dell'attuale fase del procedimento, ovvero quella delle indagini preliminari, fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile e al fine di salvaguardare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito.

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