Alitalia, i lavoratori in piazza San Silvestro, nessun passo indietro: giù le mani dalla compagnia
Il 1° maggio nelle varie piazze italiane organizzati presidi di resistenza e mobilitazione per costruire quell'unità dei lavoratori dei vari comparti. Obiettivo: rilanciare le iniziative di primavera, per un recovery fund da costruire dal basso
(AGR) La mobilitazione di oggi a Roma per salvare il futuro di Alitalia, ha visto momenti di forte tensione tra le migliaia di lavoratori presenti e polizia. L’iniziativa, indetta da CUB, ACC, USB e NAVAID, è l’ennesima forma di protesta per cercare di far cambiare rotta sulla compagnia di bandiera: “Oggi i lavoratori Alitalia, insieme ad alcune altre sigle sindacali – dichiara Antonio AMOROSO, della segreteria nazionale CUB - hanno manifestato contro il fallimentare progetto del Governo Draghi e dei suoi cortigiani di utilizzare 3 mld di euro pubblici per ridimensionare, licenziare e smembrare quanto resta della Compagnia di Bandiera italiana. È stata data dai lavoratori l'ennesima prova di resistenza e determinazione che certo non si arresta davanti alle prove muscolari delle forze dell'ordine”.
“Erano anni che non si vedeva tanta rabbia e convinzione da parte dei lavoratori in piazza - sottolinea Antonio AMOROSO – questo è solo l'inizio di un conflitto sociale che si estenderà e che coinvolgerà strati sempre più ampi delle masse popolari che non accettano di sostenere il prezzo della crisi”.