Concerti dell'Aula Magna, il mandolino di Avi Avital con i Brooklyn Rider
Sabato 5 aprile alle 17.30, viene presentato un programma inconsueto che va da Boccherini a Sollima, toccando altri autori contemporanei. Avi Avital ha rimodellato la storia e il futuro del suo strumento, suonandolo nelle sale più prestigiose di tutto il mondo, ampliando il repertorio mandolinistico


Avi Avital con il suo mandolino ph credit Christoph Kostlin foto da comunicato stampa
(AGR) Tra le tante star internazionali presenti in questa 80° stagione dell’Istituzione Universitaria dei Concerti spicca a presenza di Avi Avital, artista innovativo e primo mandolinista ad essere nominato per un Grammy Award per la musica classica, che, insieme all’originale quartetto Brooklyn Rider, presenta, sabato 5 aprile alle 17.30 in Aula Magna, un programma inconsueto che va da Boccherini a Sollima toccando altri autori contemporanei come Colin Jacobsen, Clarice Assad, Osvaldo Golijov e Lev “Ljova” Zhurbi.
Avi Avital è stato paragonato ad Andres Segovia per l’abilità con lo strumento e a Jascha Heifitz per il proprio incredibile virtuosismo. Appassionato ed "esplosivamente carismatico" (New York Times) nelle sue esibizioni dal vivo, Avi Avital rappresenta una forza trainante nell’opera di dare nuovo impulso al repertorio per mandolino.
I recenti impegni di Avi Avital hanno incluso collaborazioni con le Orchestre Sinfoniche di Chicago, Seattle e Toronto, l'Orchestre Symphonique de Montréal, la Los Angeles Philharmonic, la NDR Elbphilharmonie Orchester, la Deutsche Kammerphilharmonie Bremen, l'Academy of St Martin in the Fields, la Yomiuri Nippon Symphony, l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Tonhalle-Orchester di Zurigo, l’Orchestra Sinfonica Nazionale RAI, l’Orchestra della Svizzera italiana, la Deutsches Symphonie Orchester Berlin, l’Orchestre National de Lyon, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Filarmonica di Israele e l’Orchestra della Radio Norvegese sotto la guida di direttori del calibro di Zubin Mehta, Kent Nagano, Alan Gilbert, Robert Spano, Osmo Vänskä, Yutaka Sado, Nicholas McGegan, Omer Meir Wellber e Ton Koopman.
Avi Avital è una presenza regolare in importanti festival internazionali tra cui Aspen, Salisburgo, Hollywood Bowl, Tanglewood, Ravenna, MISA Shanghai, Cheltenham, Verbier, Lucerna, Bad Kissingen, Rheingau, Gstaad e Tsinandali.
Avi Avital registra in esclusiva con Deutsche Grammophon. Il suo settimo album “Concertos”, pubblicato con Il Giardino Armonico e Giovanni Antonini, presenta i Concerti per mandolino di Vivaldi, Hummel, Bach, Barbella e Paisiello. L’album precedente, The Art of the Mandolin, è stato pubblicato nel 2020 ottenendo recensioni entusiastiche da The Times, Independent, Gramophone, BBC Music Magazine e dalla stampa internazionale. Tale incisione è stata preceduta da Bach (2019), Avital meets Avital (2017), Vivaldi (2015) e Between Worlds (2014).
Nato a Be'er Sheva, nel sud di Israele, Avi Avital ha iniziato lo studio del mandolino all'età di otto anni e presto si unito alla fiorente orchestra giovanile di mandolino fondata e diretta dal suo carismatico insegnante, il violinista di origine russa Simcha Nathanson. Ha poi proseguito i suoi studi all’Accademia Musicale di Gerusalemme e al Conservatorio Cesare Pollini di Padova con Ugo Orlandi. Avi Avital suona su un mandolino del liutaio israeliano Arik Kerman.
BROOKLYN RIDER
Johnny Gandelsman (Violino), Colin Jacobsen (Violino),
Nicholas Cords (Viola), Michael Nicolas (Violoncello)
Il nome Brooklyn Rider si ispira al gruppo artistico ‘The Blue Rider’, che ha pubblicato un almanacco eclettico di opere d'arte, saggi e musica che fungeva da testimonianza artistica del suo tempo, offrendo allo stesso tempo una visione per il futuro e un abbraccio aperto tra diversi media, filosofie estetiche e tradizioni artistiche.
Descritto come “il futuro della musica da camera” (archi), il Quartetto Brooklyn Rider presenta un repertorio eclettico e performance avvincenti che continuano a ricevere recensioni entusiastiche da critici classici e rock di tutto il mondo. NPR attribuisce a Brooklyn Rider il merito di "aver ricreato la formula del quartetto d’archi, immutato negli ultimi 300 anni, in un ensemble vitale e creativo del 21° secolo", che si riflette nei programmi del quartetto:
Con The 4 Elements, Brooklyn Rider porta sui palcoscenici un tema che non potrebbe essere più attuale: il riscaldamento globale e la distruzione del nostro pianeta, fungendo anche da campanello d'allarme. Quattro opere esistenti della letteratura per quartetto d'archi degli ultimi cento anni – simboliche degli elementi fuoco, acqua, terra e aria – vengono affiancate da quattro nuove opere di Akshaya Avril Tucker, Conrad Tao, Dan Trueman e Andreia Pinto Correia, che riflettono la realtà attuale.
Sabato 5 aprile . ore 17.30
Avi Avital mandolino
Brooklyn Rider
Luigi Boccherini La musica notturna delle strade di Madrid
Giovanni Sollima Preludio per mandolino solo
Colin Jacobsen Time and Again
Giovanni Sollima Four Quartets (2024) prima esecuzione romana
Commissionato e dedicato al Brooklyn Rider
Clarice Assad Obrigado
Osvaldo Golijov Arum dem Fayer
Lev “Ljova” Zhurbin Love Potion, Expired da Culai
Aula Magna
Palazzo del Rettorato - Università La Sapienza
Piazzale Aldo Moro, 5 - Roma