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Regione: Lazio    Sezione: AGR - Cronaca08/11/2018 18.41.00

Vittorio Emanuele, nuovo rinvio per lo sgombero

Critiche le opposizioni che sostenevano la necessità, salvaguardano gli aventi diritto, di trovare una soluzione condivisa



(AGR)Lo sgombero della ex-colonia Vittorio Emanuele non si farà…od almeno non subito, come chiedeva Marsella (Casapound). De Donno, ex-Direttore Caritas, attuale leader di Laboratorio Civico X si schiera con FdI e pur con tutte le verifiche del caso, sostiene il documento di Andrea Bozzi.  Il Pd va a braccetto con il M5S, approvano un documento che di fatto, rappresenta un nuovo rinvio. De Donno ha spiegato la sua posizione con una disamina della situazione della Vittorio Emanuele. “Al di là di ogni ideologia possibile – afferma De Donno – bisogna sottolineare che la vita all’interno di quei locali è impossibile.

E’ rimasto tutto in abbandono ed il pericolo che noi avvertiamo è quanto accade all’interno senza nessun tipo di controllo. Per questo siamo favorevoli ad avviare una procedura di sgombero, salvaguardando le famiglie con bambini che, tra l’altro, essendo il primo nucleo stabilitosi all’interno dell’ex-colonia hanno anche una sorta di “residenza legale”. Oggi dico che non è possibile che dei bambini vivano in una specie di letamaio. Per questo possiamo ammettere anche un ipotetico sgombero della struttura dopo un nuovo censimento degli occupanti (circa un centinaio dipersone), valutando eventuali altre situazioni di bisogno”

Il documento votato dall’assemblea è quello proposto dal M5S e sostenuto dal Pd. Un documento che rallenta e rinvia a nuovi censimenti e verifiche. L’opposizione alza il tono e spara a zero: “"La maggioranza a cinquestelle ha perso un'occasione per prendere una posizione chiara sulla ex Colonia Vittorio Emanuele,  - afferma Andrea Bozzi, capogruppo liste Ora Un sogno comune - preferendo votare un documento fumoso e pieno di rimandi, in cui si chiede di verificare ciò che è stato già ampiamente verificato nelle nostre Commissioni competenti. E’ chiaro a tutti che la situazione dell'occupazione è diventata pericolosa sia in termini di sicurezza, che igienico sanitari. Dato che è stato affermato perfino dal consigliere De Donno,  esperto dell'accoglienza, che ha spiegato con onestà intellettuale come una situazione che era almeno gestita da Comitati volontari oggi non sia più sotto controllo.

E infatti, come me, ha votato il documento di Fdi, respinto, che stabiliva l'impegno a sgomberare, trovando constestualmente soluzione alloggiative per le poche famiglie aventi di diritto, ed una soluzione emergenziale per gli altri, soprattutto stranieri. Inoltre lo stesso documento di opposizione proponeva di programmare il reperimento fondi nei prossimi bilanci per poi mettere nella struttura tutti gli uffici amministrativi del Municipio, come d'altronde aveva detto di voler fare la stessa maggioranza. Ma alla prova dei fatti neanche questo hanno avuto il coraggio di mettere nero su bianco".

 

"Il mio Odg votato solo da De Donno  e da Fdi  - conclude Bozzi - oltre a proporre le stesse priorità, chiedeva, una volta avvenuto lo sgombero, di ristrutturare subito almeno una parte del manufatto per trasferirci quanto prima parte o tutto il Comando della Polizia Locale Gruppo Mare, che da anni è ospitata in uno stabile di un privato che costa alla collettività un milione e duecentomila euro l'anno e di farlo temporaneamente, in attesa cioè di affidare al Comando la Ex Gil, per il cui restauro ci vorranno anni. Ciò in un'ottica di risparmio che dovrebbe essere prioritaria per chi amministra Roma e il nostro Municipio, prima ancora che per le opposizioni".



Autore: AGR: EB - Redazione

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