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Confprofessioni: una road map per il professionista 4.0

print15 novembre 2017 13:28
Confprofessioni: una road map per il professionista 4.0
(AGR) Roma, 15 novembre 2017. Nasce il manifesto del professionista 4.0. Parte dal Congresso Nazionale dei professionisti «un percorso progettuale con le singole associazioni e territori di Confprofessioni che si estenderà per i primi mesi del 2018 e che produrrà un posizionamento su impresa 4.0 e un contributo specifico dei professionisti al Codice di Amministrazione Digitale». L'annuncio di Andrea Granelli, Consigliere per l'innovazione di Confprofessioni, arriva dal palco dell'Auditorium Antonianum di Roma dove è in corso l'evento promosso da Confprofessioni, dal titolo “Il professionista 4.0”, che vede al centro dei lavori proprio il futuro digitale del liberi professionisti.

«La scelta dell’appellativo 4.0 non è casuale e vuole ribadire l’adesione piena di Confprofessioni all’ambizioso ma necessario piano del Governo che vede le misure su “impresa 4.0”, sull’agenda digitale, sulle Smart Cities e il Team per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio come tasselli di un’unica e fondamentale iniziativa. Quest’ultima unisce visione e concretezza per ridare all’Italia quel posto centrale nell’Europa digitale che il nostro Paese ha lasciato vacante per troppo tempo e che, invece, si merita di riprendere». Queste le parole di Granelli nel corso della tavola rotonda che ha visto la partecipazione di alcune start up e aziende leader nel digitale e di autorevoli esponenti delle Istituzioni come Guido Scorza, del Team per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio, di Ernesto Somma, capo di Gabinetto del Ministero per lo sviluppo economico e di Cosimo Acconto del Mit – Massachussets Institute of Technology, che stanno guidando imprese e P.A. verso una vera e propria trasformazione digitale.

«L’obiettivo della tavola rotonda “I Liberi Professionisti protagonisti nel futuro digitale” - conclude Granelli - è innanzitutto dare corpo e visibilità alla rilevanza del digitale per il mondo delle professioni: non solo strumento di automazione ed efficienza operativa, ma vero e proprio ambiente per ripensare (e potenziare) la professione stessa, sia nel tipo di prestazione erogata sia nelle modalità di interazione con i propri clienti».

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